"La Rosa Madre"
Il nuovo romanzo di Anna Nacci

Recensioni

 
"Del libro di Anna Nacci mi è piaciuto moltissimo come viene trattato il tema della madre. Le parole usate esprimono una tenerezza e una delicatezza che emozionano. Ci sono tanti episodi molto toccanti che bene descrivono i momenti più belli di un rapporto tra madre e figlia.
Interessante la Roma esoterica che mi ha fatto scoprire cose che ignoravo, nonostante sia stata nella capitale tantissime volte. Il libro mi ha fatto venire voglia di tornare al santuario di Belvedere per gustarmi il dipinto e vederlo con occhi nuovi".

Carolina Palmisano (Novembre 2018)

"In questo libro, l'intensa partecipazione emotiva dell'autrice è evidente e ne conferma la sensibilità, la passione e lo spirito avventuroso.
A volte è presente qualche "approfondimento" culturale o tecnico il cui scopo, a mio avviso, risponde all'esigenza di supportare le interpretazioni dei sogni e degli stimoli che scandiscono la narrazione.
Seguendo il filo conduttore dello svelamento graduale dei contenuti psichici, questi aspetti, spesso negati e rifiutati, da ostacolo diventano occasione di un incontro autentico con se stessi e di possibile armonia con gli altri.

Ad un certo punto..."colpo di scena", la vena letteraria prende il sopravvento e si passa all'azione, come sul set cinematografico di una pellicola tra l'esoterico, il giallo e il comico.
La trama diventa più intrigante e anche divertente, i ruoli precedenti assumono contorni diversi e il lavoro intrapsichico si trasforma in una caccia al tesoro per le vie di una città magica."

Serena Laveneziana, Psicologa e Psicoterapeuta (Padova, Novembre 2018)
 
 
 
"Trovo questo ultimo lavoro di Anna emozionante e coinvolgente. Assorbe fino alla commozione nelle parti più intimistiche e introspettive e trasmette una frenetica impazienza in quelle più propriamente narrative quando il desiderio di scoprire quale sarà l'esito della ricerca della protagonista spinge a una lettura compulsiva e senza pause.
Mi piace rimarcare l'eclettismo stilistico che sostiene l'intero racconto. Anna riesce a fondere armoniosamente stile e contenuti, passando con disinvoltura dai toni teneri, toccanti, sommessi e dolcemente elegiaci delle sezioni dedicate alla Madre a quelli più sanguigni, sofferti, talora rabbiosi delle vicende di Lisa e alle coloriture briose, effervescenti, spesso sorprendenti della "caccia al tesoro" che sembra concepita e realizzata come una jam-session jazzistica."

Michele Liuzzi (Novembre 2018)
 
 
 
"Ho avuto il privilegio di essere l'autore della copertina del nuovo romanzo di Anna.
Quando mi è stato chiesto di farlo, ho avuto delle perplessità perchè non sono un illustratore. E' bastato che l'autrice mi accennasse al contenuto del libro ed ho capito subito. Ho capito che lei era a 'conoscenza' di alcune cose, lo sapeva, lo sentiva. Stavamo lavorando sulle stesse Frequenze. Poi è stato facile perché, per analogia, la sua narrazione e la mia immagine si sono scelte.
Questo libro non l'ho letto, l'ho vissuto. Tutta la sostanza emotiva di cui è fatto il romanzo, l'inevitabile dolore, la mancanza, la fatica in cui ci affanniamo in questo percorso chiamato vita, assume nella sua scrittura la forza, il coraggio, la dolcezza e anche la meraviglia di cui è fatto l'Amore, quello delle donne, delle madri, della Madre. Potrebbe sembrare ovvio, non lo è. Attraverso il suo romanzo, ancora una volta, mi è stato possibile capire che vi è una sola fonte da cui si attinge e a cui si ritorna.
Ringrazio Anna per avermi dato la possibilità di contribuire al suo 'illuminante' libro, con un mio piccolo sigillo di Luce.

Pasquale Nero Galante, Pittore (Roma, 31 Ottobre 2018)
 
 
 
"Non si può definire 'La Rosa Madre' come un semplice romanzo, perchè Anna Nacci usa la forma narrativa per condurre il lettore in uno stranissimo viaggio fra le arti (pittura, scultura e musica in particolare) e le scienze umane (psicologia, psicanalisi, filosofia, antropologia), sul filo sottile e affascinante fra religioni e magia, fra il sacro e il profano. Le due protagoniste si esaltano nel tentativo di guarire le rispettive ferite dell'anima, in un percorso di conoscenza attraverso una lunga serie di archetipi e luoghi magici, ma assolutamente reali.
Come i tanti posti raccontati, dalla cattedrale di Otranto a quella di Chartres, da una Roma misteriosa ed esoterica ad un piccolo santuario pugliese.
E alla fine del libro, ci resta il desiderio di continuare il viaggio..."

Michele Cecere (Bari, Ottobre 2018)
 
 
 
"La Rosa Madre" si legge tutto d’un fiato. Romanzo introspettivo, ma anche mitologico e comico, questo libro è, inoltre, un bellissimo viaggio nella Roma esoterica: un racconto in cui i tre protagonisti perseguono, ognuno a modo proprio, la ricerca verso il “sé”, l’integrazione tra inconscio e coscienza teorizzato dalla psicoanalisi junghiana che sostiene l’intera narrazione con i suoi simboli, i suoi miti, le sue immagini archetipiche".

Giovanni Vacca, Scrittore e Antropologo (Roma, Ottobre 2018)
 
 
Vi è mai capitato di leggere un libro e non voler “ lasciarlo andare” ?
Per me La Rosa Madre è anche questo .
Continuo a guardare o ad immaginare i suoi luoghi e la sua magia e vorrei che continuasse, che non finisse mai.
La Rosa Madre è un viaggio interiore e non solo, al ritorno poi ci si sente più in pace, più ricchi, più vivi.
Grazie

Monica Veneziani, Artista (Monopoli, Settembre 2018)
 
 
"Ho terminato di leggere il libro e l'ho gustato foglio per foglio. Ringrazio di questa opportunità, perché io credo che ogni cosa che arriva nella nostra vita arriva al momento giusto, per farci comprendere mille cose, e penso che in questo momento mi servisse leggere questo libro. È un libro pieno di VITA e penso che aldilà della storia specifica parli all'essere umano. Il lettore diventa protagonista, e questo libro insegna al lettore quanto è bello vivere se si è aperti a cogliere i messaggi che l'universo ci manda ogni giorno. L'universo ci ama tutti indistintamente e incondizionatamente e sta a noi aprire le braccia e accoglierlo. Tante cose ci sono da dire su questo libro che trovo completo, ricco, emozionante. Un romanzo di formazione sicuramente perché attraverso Lisa e la counselor è il lettore/essere umano che fa il percorso dentro di sé. Ovviamente c'è tanto altro che vorrei dire, ma mi sembra riduttivo scriverlo.
GRAZIE.

Pietro Caramia, Attore e Regista teatrale (Monopoli, Settembre 2018)
 
 
"Sono contento di aver letto LA ROSA MADRE, un libro pervaso di energia ed entusiasmo. E' un'opera che sembra composto da due romanzi: il primo incentrato su vissuti personali, sull'interpretazione dei sogni e su come Lisa si impegni a migliorare la sua vita; il secondo alla ricerca della Grande Madre, una ricerca che riguarda tutti, in cui le due protagoniste diventano quasi un unico personaggio, e con una stessa epifania in due posti diversi.
A tratti ho pensato a L'ALCHIMISTA, in altri momenti è un racconto che ricorda qualcosa di Eco, e forse anche il CODICE DA VINCI. E' un testo stimolante che per me ha una valenza particolare.
E poi... appena finito di leggere il libro sono sceso di casa per andare al lavoro, giro l'angolo in direzione della mia auto e... cosa trovo per terra??
Non l'ho raccolta. Al ritorno dal lavoro l'ho ritrovata lì per terra, e allora ho capito che era lì proprio per me e non ho potuto fare a meno di portarmela a casa.
Grazie."

Giovanni Cavone (Bari, Settembre 2018)
 
 

 

"Un romanzo avvincente, che stimola la curiostà a vari livelli, che soddisfa sia la lettura rapida, sia la lettura approfondita.
Storia, magia, avventura, introspezione al femminile, romanità divertente e grattacapi enigmistici con sorpresa finale.
Veramente un bel romanzo, nuovo ed allo stesso tempo che si lascia leggere con naturalezza e 'familiarità. Ho personalmente trovato qualche similitudine, oltre che dei richiami, a Castaneda, Pinkola Estes, Umberto Eco. Inoltre ci sono tanti altri spunti che rendono "La Rosa Madre" un romanzo divertente, istruttivo ed illuminante dal quale farsi guidare per interessantissime ricerche in Internet.
Il livello 'alto' è sorprendente mentre riesce ad essere "gripping" come pochi altri che ho letto; è anche un romanzo molto 'cinematografico' in cui si riescono ad immaginare visivamente molte delle scene e viverle con la fantasia.
Anche i riferimenti musicali, specie quelli circa la psichedelia, mi hanno aiutata a 'viaggiare' con questo romanzo e con i suoi personaggi che lo popolano, che rimangono dentro."
 
Luisa M. (Settembre 2018)